PROMOZIONE - Intervista a Luca Bonamici (Cascina)
Pisa. Sulla carta d'identità si vocifera abbia alla voce SEGNI PARTICOLARI la seguente dizione: va sempre in doppia cifra nei campionati di Promozione. Lui è Luca Bonamici, 27 anni, in arte “il bomber”. I numeri sono tutti dalla sua parte; nelle ultime 5 stagioni (in cui ha militato con le casacche di Pecciolese, S.Maria Montecalvoli e Volterra) ha realizzato 69 reti. Cifre da capogiro che hanno spinto il ds del Cascina Pardini ad una corte serrata per portarlo quest'estate alla corte di Mister Rossi.
Promozione girone C classifica risultati
Luca perchè dopo un anno ricco di soddisfazioni con la Pecciolese hai deciso di dire sì al Cascina?
Non mi sarei mai sognato di partire da Peccioli (nella foto a fianco Luca Bonamici con la casacca della Pecciolese, fonte: www.pecciolesecalcio.it). Ero anzi convinto che ci sarebbe stato spazio per un ripescaggio in Eccellenza e di dare seguito ad una stagione da protagonista dopo quella appena trascorsa, con 15 reti all'attivo. Quando invece quest'estate ho avuto modo di parlare col quadro direttivo, mi sono presto accorto che la società aveva in mente un progetto tecnico in cui non rientravo. La mia voglia di rimanere protagonista mi ha portato a scegliere Cascina, grazie alla profonda stima per il Ds Pardini. E' bastato un incontro per dire sì.
State lentamente risalendo la china dopo un avvio stentato. Dove può arrivare questa squadra?
La classifica è decisamente corta. Abbiamo qualche problema con gli infortuni (Di Meo e Simili) ma il nostro primo obiettivo rimane il raggiungimento della fatidica soglia dei 40 punti. Raggiunta una pressochè matematica salvezza vedremo se ci sarà spazio per un percorso più ambizioso. Il gol di domenica con la Cerretese (1-0 in casa) per me ha un grandissimo valore; ho fatto fatica anch'io all'inizio ma adesso ho l'impressione che le cose siano in netto progresso.
Il tuo rapporto con Mister Rossi?
Ottimo. E' un allenatore con il quale non ho alcun problema. Ha grande competenza anche se inevitabilmente, provenendo dal settore giovanile, può talvolta ritrovarsi nelle classiche insidie che un campionato di Promozione offre di domenica in domenica.
Sei rinomato per la tua grande caratteristica di “uomo spogliatoio”. E' stato così anche a Cascina?
Assolutamente. Non ho avuto nessuna difficoltà a farmi accettare dal gruppo. Cerco soprattutto di stare vicino agli Under, per infonder loro sicurezza e tranquillità. Se poi mi chiedi i compagni con i quali non esiterei un attimo a fissare una cena ti dico il capitano Yuri Andreotti e Mainardi.
Qual'è stato il tuo più grande rimpianto sul piano calcistico?
Tre anni fa. Scelsi S.Maria Montecalvoli per la grande voglia di confrontarmi con il campionato di Eccellenza ma nonostante i 9 gol realizzati, non la considero di certo la mia miglior annata. Quell'estate il Tuttocuoio (allora in Promozione) mi cercò insistentemente ma rifiutai per provare il cosiddetto salto di categoria. Se guardo a quel che Mister Alvini è riuscito a costruire in tre anni ho più di un rimpianto.
Se dovessi scegliere tra la vittoria di un campionato e quella di una classifica marcatori?
Domanda difficile. Penso che alla fine sceglierei il campionato. La vittoria dei Playoff di Promozione con la Pecciolese dello scorso anno, pur non avendo portato al salto in Eccellenza, mi ha lasciato dei ricordi indimenticabili. Adesso voglio arrivare anche al titolo nella stagione regolare.
Il miglior compagno di reparto della tua carriera?
Di Candia. Ho giocato con lui solo per pochi mesi a Peccioli ma mi è bastato per capire come fosse realmente il mio alter ego. Ha un modo di giocare molto fisico che mi permetteva di trovare quegli spazi dentro l'area che io prediligo.
Dopo 10 giornate sei in grado di dirmi la tua favorita alla vittoria del girone C di Promozione?
La classifica attuale credo non rispecchi i valori reali. Il primo posto dell'Armando Picchi mi sorprende. Dovessi dirti la mia assoluta favorita ti dico la Pecciolese ed in seconda battuta il Follonica. I pisani hanno solo bisogno di trovare continuità; conosco la rosa di giocatori cui può attingere mister Rossi e credo sia la migliore del girone.
I difensori che “non te l'hanno mai fatta vedere”?
Massai dello Staggia. Quando gioco contro di lui è veramente dura. Non vorrei però dimenticare il mio amico Lotti, quando ero a Montecalvoli e lui a Cascina. Uno dei difensori più forti della categoria. Adesso si diverte sui campi di terza categoria e ne approfitto per salutarlo ed augurargli una pronta guarigione dall'infortunio al crociato occorsogli lo scorso anno.
Come accogli le novità della federazione in merito a playoff e playout?
Più che positivamente. Ne va della regolarità dei campionati; tante squadre saranno costrette a non fermarsi e non potrà che beneficiarne l'intero sistema. Sono poi assolutamente favorevole alla reintroduzione degli spareggi in Promozione tra le vincenti dei Playoff e la vincente di Coppa. E' giusto premiare le vittorie sul campo e sempre di meno le cosiddette “graduatorie di merito” che non mi sono mai piaciute.
Dove ti puoi ancora migliorare?
Ti dico subito che il mio punto debole è il colpo di testa. I gol realizzati così li conto sulle dita di una mano. Poi la mia struttura fisica non mi consente evidentemente di poter parlare di “giocate di potenza”; mi servirebbe un lavoro intenso in palestra per rafforzarmi ma credo che ormai il mio modo di giocare possa prescindere dai chili che dovrei metter su.
Concludiamo Luca con qualche ricordo. Il tuo gol più bello?
Ne ho due e li porto nel cuore perchè segnati da fuori area, un'assoluta novità per me che segno un sacco di gol dentro l'area piccola, come il mio idolo Inzaghi. Il primo in un Alabastri Volterra- Tuttocuoio con un tiro a girare sul secondo palo dopo una finta a rientrare; il secondo con la maglia del Montecalvoli contro il Quarrata. Lì sfruttai un lancio lungo del difensore, lascia rimbalzare la pallai e calciai da una trentina di metri sorprendendo il portiere.
Ora toccherà al Cascina aspettarsi gol così? Noi glielo auguriamo.
Francesco Bartalini







