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Il Pisa dà l'assalto alla capolista

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Scritto da Andrea Chiavacci   
Venerdì 03 Settembre 2010

acpisa1909_logoPisa. Il Pisa sfida la capolista del girone con i nuovi acquisti a disposizione di mister Cuoghi. Quasi sicuro l'impiego in attacco di Mosciaro al fianco di Carparelli e l'esordio di Tabbiani e Passiglia in mezzo al campo.


 

 

 

L'Atletico Roma guidata da due ex neroazzurri in Panchina, Beppe Incocciati e il suo vice Argentesi, punta ad un campionato di medio-alta classifica e l'exploit delle prime due giornate non dovrebbe essere un fuoco di paglia.

La squadra si è inoltre notevolmente rinforzata negli ultimi giorni di calcio mercato acquistando dal Piacenza il giovane centrocampista Dragoni e dal Cesena l'ex difensore del Pisa Alberto Galuppo, la scorsa stagione in forza alla Cremonese. Ma il vero colpo del mercato è l'ingaggio di Daniele Franceschini ex centrocampista di Chievo e Sampdoria arrivato proprio ieri a Roma visto che era svincolato. Un grande colpo portare in prima divisione un giocatore che vanta 250 presenze in serie A, merito della società capitolina ancora maggiore se si considera che il cartellino è costato euro zero.

Alla voce cessioni si registra il saluto dell'ex capitano Di Fiordo che va a rinforzare il Campobasso e il portiere Baiocco ceduto in prestito al Siracusa. In porta l'Atletico ha già le spalle coperte da Ambrosi, fratello di Alessandro bomber del recente passato nerazzurro, ancora imbattuto dopo 180 minuti di gioco.

I romani finora hanno mostrato concretezza vincendo entrambe le gare con Siracusa e Taranto con lo scarto minimo, ma non con il minimo sforzo visto quanto emerge dalle cronache delle due partite. Sabato scorso nella prima casalinga è bastato un gol dell'attaccante Franchini per volare in testa assieme alla Lucchese. La gara è stata comunque dominata dai ragazzi di Incocciati che hanno più volte fallito il raddoppio, rischiando però di essere raggiunti  nel finale quando al Cosenza veniva annullato un gol per dubbio fuorigioco di Innocenti.

Nel mosaico di Incocciati ci sono giocatori importanti come l'ex Venezia Romondini  a centrocampo e l'attaccante Babù, oltre all' esperto Chiappara sulle fasce. L'ex ala dello Spezia ha finora recitato un ruolo di comprimario dopo esser stato uno dei punti di forza della promozione agguantata lo scorso giugno nella finale play-off contro il Catanzaro.

Incocciati predilige un 4-3-3 con spirito offensivo senza però trascurare la fase difensiva che finora è il punto di forza della squadra grazie soprattutto alle chiusure di Angeletti e Doudou.

Un nome tutto nuovo: La terza società della capitale cambia nome subito dopo la promozione come prosecuzione naturale della Cisco Roma, nata nel 2005 dalla fusione tra  Lodigiani e Cisco Collantino, a sua volta unitasi con la lupa Frascati. Inizialmente il sodalizio si chiamò Cisco Lodigiani, poi venne deciso di togliere lo storico marchio della terza squadra romana tra le proteste dei tifosi della vecchia Lodigiani. I vecchi dirigenti non ci stanno e la Lodigiani riparte dalla prima categoria ed oggi si trova in promozione.

Non si può negare che l'Atletico Roma sia un po figlio della Lodigiani che ha rappresentato per anni un piccolo miracolo sportivo nonostante vivesse all'ombra di Roma e Lazio.

Nata nel 1972 ha cominciato dalle categorie minori per arrivare in pochi anni tra i professionisti nel 1982-83' con la vittoria del campionato Interregionale, l'attuale serie D.

La società ottiene buoni risultati sul campo e valorizza nel tempo giocatori di sicuro avvenire soprattutto nel settore giovanile, basti pensare che qui un certo Francesco Totti ha dato i suoi primi calci ad un pallone.

Nella stagione 1991-92 la storica promozione in C1 , categoria che mantiene per dieci anni con ottimi risultati. Su tutti il quarto posto targato 1993-94 quando arriva fino alla semifinale play-off per la serie B dove viene eliminata dalla Salernitana di Delio Rossi. La squadra guidata da mister Attardi puntava su una coppia gol formata da Baglieri e Marino , in quella stagione davvero  devastante.

Nel 2002 la Lodigiani torna in C2 e poi scende in D dove avviene la fusione con la Cisco dell'allora presidente Tulli e da li si crea la spaccatura sopra citata.

Tra i giocatori passati dalla terza squadra della capitale non si possono dimenticare tra gli altri Luca Toni, David Di Michele e Andrea Agostinelli che  chiuse la sua carriera in biancorosso. Anche i colori sociali sono cambiati infatti l'Atletico Roma veste di giallo e  blu. Personaggio simbolo dei primi anni di vita della Cisco è stato senz'altro Paolo Di Canio prima giocatore poi allenatore con alterne fortune, prima di congedarsi definitivamente dal campo per approdare al nuovo ruolo di opinionista e commentatore televisivo. Dal 2009 la società è stata rilevata dai fratelli Mario e Davide Ciaccia, imprenditori edili romani, con Mario che è divenuto presidente della società.

L'Atletico Roma ha inoltre in comune con la Lodigiani anni ottanta - novanta il campo da gioco. Lo splendido Flaminio capace di contenere 45.000 spettatori e ormai diventato un simbolo per il Rugby italiano, visto che la nazionale gioca qui tutte le gare del sei nazioni.

Non vi sono precedenti tra Pisa e Atletico Roma, e nemmeno tra Pisa e Lodigiani

 


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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Settembre 2010 )
 

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