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Intervista a Roberto Taccori del Pisa S.C.

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Scritto da Carlo Palotti   
Giovedì 12 Marzo 2009

Roberto Taccori: «Una stagione da stropicciarsi gli occhi» 

È un’annata da incorniciare quella della juniores neroazzurra che a meno quattro partite dal termine della stagione regolare potrà gestire ben dieci punti di vantaggio sul Cascina secondo in classifica. Per parlare di questa impresa abbiamo contattato telefonicamente il tecnico neroazzurro Roberto Taccori.

 

 

Roberto ancora la matematica non garantisce la vittoria finale, ma il più è fatto?

«Beh è vero che i numeri ancora non garantiscono niente, ma la situazione non poteva essere migliore di questa. Dopo una prima parte di campionato in cui ha regnato l’equilibrio con cinque/sei squadre a lottare per le prime posizioni, il nostro passo (18 vittorie, 7 pareggi ed 1 sconfitta alla prima giornata con 25 risultati utili consecutivi) ha fatto la differenza. Credo che quest’anno il nostro ritmo sia stato veramente eccezionale».

 

Che cos’è che più ha influito su questa straordinaria cavalcata?

«Le qualità e le caratteristiche dei ragazzi in primo luogo, poi un lavoro fatto su di loro attento alle motivazioni in campo. Molti dei ragazzi (in maggior parte classe ’91) arrivavano dai campionati provinciali ed in questa categoria inizia a farsi sentire sia la presenza fisica che quella mentale. Insomma, le qualità c’erano, ma andavano tirate fuori». 

 

Nell’arco della stagione hai lavorato molto anche sulla disposizione della squadra in campo?

«Ad inizio stagione avevo di fronte a me 15 nuovi giocatori ed il difficile è stato trovare la loro migliore posizione. Dopo una serie d’esperimenti (4-4-2), le cose hanno iniziato a trovare una loro forma (4-4-2 con il centrocampo a rombo) e se pensiamo che la difesa nel girone di ritorno ha subito solamente 1 o 2 gol (su palle da fermo), direi che la quadratura del cerchio è stata trovata».

 

Rispetto alla scorsa stagione in cui già avete vinto, credi che sia scesa la qualità del campionato?

«La scorsa stagione fu un campionato a due con il Sorgenti, quest’anno invece fino alla terza giornata di ritorno i valori apparivano i medesimi anche se poi il nostro passo non ha lasciato scampo a nessuno. Per farti capire la grandezza del Pisa Sc di quest’anno ti dico che a memoria non ricordo una squadra che abbia tenuto una regolarità come la nostra».

 

Che cosa puoi dirci su Andrea Aliotta che domenica ha esordito dall’inizio in promozione?

«Andrea (classi ’91) ha sicuramente della qualità e margini di miglioramenti ulteriori; su di lui come sugli altri il lavoro è stato sulla personalità in campo ed i risultati sono stati ottimi. Nella squadra comunque ci sono moltissimi ragazzi (alcuni seguiti da formazioni professionistiche come Pioli) che potranno avere in futuro esperienze di alto livello. Fondamentale è stato lo sviluppo caratteriale di tutti».

 

La società neroazzurra sta attraversando un ottimo momento, prima nei juniores regionali ed in promozione con la prima squadra. Quali sono le prospettive del Pisa Sc?

«Il nostro è un presidente (Gianfranco Grassini) ambizioso che crede e punta sui giovani. Quel che ci viene chiesto è la valorizzazione dei ragazzi e credimi non c’è maggiore soddisfazione che vedere qualche tuo calciatore diventare professionista; spero che nella prossima stagione il Pisa Sc disputi l’eccellenza e poi nel futuro… chi lo sa, mai dire mai!». 

 

 

Carlo Palotti

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Marzo 2009 )
 

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