Intervista a Matteo Appolloni del Pisa S.C. Juniores regionale
Intervista a Matteo Appolloni
Con le due reti al Castelfiorentino Matteo Appolloni (classe ’91) diventa il capocannoniere (8 gol per lui dr) del Pisa Sc campione regionale in carica. Ecco l’intervista a una delle giovani promessi del calcio cittadino:
Matteo puoi raccontarci la tua carriera?
«Voglio prima ringraziare tutto lo staff che gravita intorno alla squadra. Arrivo al Pisa Sc dopo quattro anni alla Freccia Azzurra (campione provinciale allievi 2008 anche grazie alla verve realizzativa di Appolloni ndr) e gli anni passati nelle giovanili del Gello».
Rispetto all’inizio della stagione hai trovato continuità e i gol. Che cosa è cambiato?
«Sul mio rendimento ha inciso sicuramente lo scontro con la categoria; dovevo ingranare la marcia giusta. Ora le cose stanno andando meglio e sto imparando a capire come funzionano le cose anche grazie alle assenze di alcuni miei compagni che mi hanno dato la possibilità di assaggiare il campo con regolarità».

Alla terza partita da titolare quali sono le tue impressioni sul campionato?
«La differenza con i provinciali è molta, a partire dalla fisicità degli avversari che ti trovi di fronte; c’è molto meno tempo per pensare e i difensori si fanno sentire. L’ambiente però in cui ci troviamo non potrebbe essere migliore e le potenzialità per far bene ci sono tutte».
Con Fuschetto, Mosti, Aliotta e Vestri arrivi dalla Freccia, però tu hai iniziato la stagione con la primavera del Pisa Calcio. Come ti è sembrata la preparazione professionistica?
«Sotto la guida di mister De Petrillo ho fatto tre settimane di preparazione con la primavera del Pisa Calcio trovandomi molto bene. Il livello di gioco e l’ambiente è diverso tra i professionisti, ma ho potuto imparare molto».
Pensi di essere pronto al salto di qualità ulteriore?
«Intanto devo dare il massimo qua e cercare di raggiungere con i miei compagni le fasi finali regionali con l’intento di vincerle. Con la vittoria sul Castelfiorentino la situazione di classifica è del tutto positiva, ora non dobbiamo perdere la concentrazione e continuare sul percorso già tracciato».
Carlo Palotti







