PARLANO ARINGHIERI E INDIANI
Secondo giorno di ritiro per il Pisa 1909
La rincorsa per allestire la squadra ormai è iniziata. Può dirci qualcosa sulla situazione attuale del Pisa? «Stiamo lavorando su tutti quei giocatori che ci ha indicato il mister e preferibilmente su quelli sotto contratto con altre società; oltre ad avere un valore oggettivo, quest’ultimi potrebbero anche arrivare a Pisa già con una preparazione avanzata».
Quindi ci sono le condizioni per avere contro il Monteriggioni un Pisa rinforzato da nuovi arrivi? «Credo che vedremo in campo una squadra che potrà fare una discreta figura».
Oltre agli acquisti, al campo sono arrivati moltissimi giovani…«Ci stiamo rivolgendo ad un mercato ampio, a formazioni di A e B che nelle proprie rose hanno conservato libero qualche giocatore di buona prospettiva. Se saremo bravi quindi riusciremmo a portare sotto la Torre delle prime scelte; tenendo sott’occhio i giovani del nostro settore giovanile».
La posizione di Sbrana e del suo settore giovanile è stata quindi contrattualizzata?«L’accordo verbale è già in essere, ma materialmente ancora non è stato scritto niente. Tutto rimane quindi alle parole e alla nostra voglia di stringere un accordo nel più breve tempo possibile per far ripartire fin da subito anche il settore giovanile» .
INDIANI: Ieri la prima uscita e mercoledì c’è in programma l’amichevole contro la Volterrana. Il Pisa 1909 è quindi ripartito? «Si siamo ripartiti e dopo le note vicissitudini questo è il fatto più importante. Abbiamo messo in piedi questa amichevole per riuscire a formare l’organico nel più breve tempo possibile».
Un’esperienza che la porta a ripartire dalla Serie D. Che ne pensa per ora di questa rinascita? «La categoria non importa quando ti trovi in una realtà come questa. Sono orgoglioso di essere qua e le prospettive sono quelle di ritornare in alto nel più breve tempo».
Il compito più gravoso per lei sarà quello di amalgamare il collettivo…«Inizialmente troveremo delle difficoltà, però il campionato sarà lungo e nel tempo credo che riusciremo nel nostro intento».
Carlo Palotti







