GIORDANO PRIMA DI FROSINONE-PISA
È un Bruno Giordano che appare voglioso di prendere in mano la squadra e trasmettergli i propri ideali quello che si presenta alla partenza per il ritiro pre-Frosinone:” A livello fisico non possiamo incidere molto. I primi giorni abbiamo lavorato col mio staff soprattutto nella testa dei giocatori, ma da mercoledì abbiamo un po’ cambiato perché adesso dobbiamo portare le nostre idee sotto l’aspetto tattico e di mentalità. Con la testa libera si lavora meglio e credo che i ragazzi, osservando anche la prestazione col Mantova, si siano liberati e possano fare bene. Nella trasferta di Frosinone spero di vedere qualcosa che abbiamo provato in questi due giorni e vorrei che giorno per giorno la squadra apprendesse la mia mentalità. In questo momento non penso di poter fare stravolgimenti ed invenzioni andando avanti sulla linea della squadra di martedì; questo ovviamente non vuol dire che escludo nessuno, ma vorrei far capire a quei 13-14 giocatori il tipo di lavoro, e a quel punto allargare il discorso”. La squadra è partita per Frosinone, sperando di fare un buon risultato e preparare al meglio la gara interna con l’Ancona:”I prossimi due match sono scontri diretti che non potremo perdere e dovremo dimostrare di essere quelli di martedì con pregi e difetti che vogliono raggiungere la salvezza il prima possibile. Più passa il tempo e più mi rode il risultato di martedì e mi dispiace molto per i ragazzi e per il pubblico che non hanno potuto festeggiare i tre punti. Quando i ragazzi hanno lavorato per quasi due anni con certi atteggiamenti è difficile poi andarli a modificare, però loro devono capire il mio credo e, in caso di errore, spero lo facciano per seguire i miei concetti che quelli di altri”. Nota dolente poi sono i pochi gol che arrivano dagli attaccanti e il mister se lo spiega così:” Gli attaccanti a disposizione non sono dei veri e propri finalizza tori, ma lavorano molto per la squadra e talvolta, questo lavoro, possono arrivare alla conclusione un po’ stanchi: dovremo essere bravi a farli lavorare meno dal punto di vista della corsa e farli arrivare più lucidi in zona gol”.
Lorenzo Vannozzi





