Pisa Calcio, Emanuele D'Anna ai microfoni
D’Anna: «Sono qua per dimostrare quel che valgo»
Arrivato a Pisa nella finestra di mercato che si concluderà questa sera alle 19.00, presso la sala stampa dell'Arena Garibaldi, il neo esterno neroazzurro parla con i giornalisti dei sei mesi passati a Verona e delle prospettive che lo attenderanno da qui fino a giugno.
«L’ultima volta che ho giocato qua era per qualcosa d’importante, sono tornato con le stesse motivazioni dell’anno passato e per ritagliarmi uno spazio anche quest’anno».
Dopo un po’ di mesi sei rientrato nello spogliatoio, che impressione hai avuto?
«Sono molto contento perché ho ritrovato vecchi amici, Ventura e tutto il suo staff; ancora non ci siamo parlati molto perché i ragazzi erano già nel pre-partita, ma sono tornato più carico di prima».
Come ti sei trovato a Verona?
«Con Iachini giocavamo con un modulo diverso ed ho sempre trovato spazio in modo o nell’altro, poi con l’arrivo di Di Carlo e del 4-4-2, non ho più giocato perché mi disse che non mi conosceva sotto quel punto di vista».
Perché non sei andato a Frosinone ed hai scelto Pisa?
«Era quasi fatta e forse l’idea mi allettava; poi la cosa è sfumata ed è andata bene così».

Che idea ti sei fatto di questo Pisa?
«L’ho visto giocare diverse volte e da fuori mi è sempre sembrata un’ottima squadra, composta da giocatori validi. Credo che il Pisa abbia la possibilità di voltare pagina e a conferma di ciò, basta guardare gli incontri vinti con le grandi del campionato (Empoli, Parma). La qualità della rosa non è in dubbio, dobbiamo solamente credere in quel che facciamo».
Arrivi in un organico in cui ci sono moltissimi esterni, che cosa ti aspetti?
«M’impegnerò con la massima determinazione come ho sempre fatto e poi starà al mister decidere. Fisicamente sto bene e quel che mi manca è un po’ di ritmo partita; ma con il mio fisico ritornerò al cento per cento in pochissimo tempo».
Non hai nessuna incertezza sulla scelta che hai fatto?
«Il ritorno in un posto in cui hai fatto bene porta con sé parallelamente anche le aspettative di chi ti ha già visto giocare; il rischio c’è, ma fa parte del mestiere».
Che cosa ti è mancato di Pisa?
«Soprattutto il pubblico e le corse sotto le curva».
Hai già scelto il numero?
«Si, il 77 e spero che mi porti bene anche quest’anno».
Torni in serie B dopo la parentesi in serie A, com’è il tuo stato d’animo?
«Sono carico e pronto a giocare. Voglio dimostrare quello che valgo e con pochi giorni di lavoro sarò di nuovo all’altezza della situazione».
Carlo Palotti





