PISA 1909 - ROSIGNANO SEI ROSE 1-0
PISA 1909: Bertucci, Ambrogetti, Timpano, Sodini, Squarcini, Bunjevac, Bini (43’ Cornacchia), Ceragioli, Giusti (50’ Lagarija), Ghelardoni, Cirillo (60’ Marcon Mat.). A disp: Marcon Man., Filidei. All.: Guidi.
ROSIGNANO: Filucchi, Roland, Bracalone, Marchi (36’ Mannucci), Caetani (25’ Agostini), Mannucci (64’ Forbice), Compagnoni, Skenderi, Bruno, Melani, Mannari. All:Gay.
RETE: 19’ Ghelardoni
ESPULSO: 49’ Ambrogetti
ARBITRO: Sig.Bellomo
IL COMMENTO
La notte di Halloween deve aver lasciato brutti ricordi ai ragazzi di Guidi che si sono accontentati di una vittoria di misura contro un Rosignano che, a discapito di una classifica deficitaria e di un gap tecnico evidente, ha tenuto il campo per tutti i settanta minuti.
Realmente irriconoscibile il Pisa visto oggi in campo infatti, che ha probabilmente pagato la presunzione di aver considerato l’incontro già vinto in partenza; meritevole sull’altra sponda l’abnegazione dei giovani di Gay (la stagione passata nelle file del Pisa Sc e alla prima esperienza sula panchina), comunque troppo abulici in attacco per poter impensierire la porta difesa da Bertucci.
La cronaca risulta scarna di episodi di rilievo e così il primo tempo può riassumersi in una sfida personale tra gli attaccanti pisani e l’estremo difensore ospite. Dopo i primi timidi tentativi dei locali, la prima vera occasione capita sui piedi di Ghelardoni che al 14’ si invola verso la porta avversaria ma è chiuso splendidamente in uscita da Filucchi, con la difesa ospite che riesce a salvarsi sul tap-in di Cirillo.
Il punto debole dei labronici risiede soprattutto nel reparto arretrato ed è allora un liscio di Marchi che al 19’ lascia un autostrada a Giusti per presentarsi tutto solo davanti al portiere: conclusione su cui Filucchi è strepitoso ad opporsi ma il numero uno ospite dovrà inchinarsi al sinistro al fulmicotone di Ghelardoni sul susseguente sviluppo dell’azione.
Rotti gli equilibri della parità ci saremmo attesi una passeggiata per i nerazzurri, che invece faticano ad imbastire azione degne di nota; solo nella ripresa Giusti al 48’ ha l’occasione per raddoppiare ma ancora Filucchi gli nega la gioia del gol. A complicare le cose ci pensa Ambrogetti che un minuto dopo apostrofa il direttore di gara in maniera poco ortodossa per una decisione discutibile, finendo anzitempo sotto la doccia.
Guidi allora rimescola le carte e punta sulla velocità di Cornacchia per colpire nelle ripartenze ma il biondo esterno locale al 62’ strozza la conclusione di sinistro appena entrato in area di rigore.
Gli ultimi minuti di gara sono appannaggio ospite ma non si intravedono pericoli per Bunjevac e compagni che, pur in inferiorità numerica controllano agevolmente l’incontro e portano a casa i tre punti necessari per mantenere la vetta del girone D.
Francesco Bartalini





