Parma - Pisa 2 - 0: il commento
Il Pisa si ferma a Parma
PARMA: Pavarin, Paci, Troest, A. Lucarelli, Zenoni, Mariga (41’ Leon), Morrone, Budel Castellini, Paloschi (83’ Lunardini), Vantaggiato (64’ C. Lucarelli). A disp.: Pegoli, Antonelli, Reginaldo, Falcone. All.: Guidolin.
PISA: Cejas, Viviani, Bonucci (66’ L. Greco), Trevisan, Piccinni, D’Anna (75’ Gasparetto), Braiati, Genevier, Raggio Garibaldi (56’ Radovanovic), Job, Joelson. A disp.: Morello, Feussi, Guglielmi, Antenucci. All.: Giordano.
RETI: 70’ C. Lucarelli, 85' Leon.
ARBITRO: Saccani, coad. da Masotti e Bernardini.
AMMONITI: Paci, Cejas, Job, L. Greco, Lunardini.
Non tragga in inganno il risultato. Il Parma ha dovuto sudare per strappare i tre punti ad un Pisa, che prima di incassare il gol del “nemico” C. Lucarelli, aveva avuto le occasioni migliori per sbloccare lo zero a zero. Per ben tre volte i nerazzurri hanno graziato Pavarin. Già al 2’ Genevier, da 50 metri, lancia in profondità Joelson che riesce a districarsi in mezzo a tre difensori crociati e a concludere a rete con un tiro dal limite dell’area: il pallone sfiora il palo alla sinistra di Pegolo. All’inizio della ripresa D’Anna, all’altezza del dischetto, calcia al volo con il portiere a terra, spedendo la sfera incredibilmente sopra la traversa. Infine al 69’, nell’azione che precede il gol del Parma, Trevisan, riconquistata palla nella propria tre quarti, dopo un errore di Radovanovic, si invola fino entro l’area di rigore avversaria, saltando come birilli i giocatori del Parma, ma al momento di concludere è stanco ed il suo tiro, piuttosto debole e centrale, è facile presa di Pavarin: se avesse avuto altra sorte, sarebbe stata una perla nella carriera del forte difensore nerazzurro.
Detto questo, non si deve tuttavia pensare ad un Pisa dal gioco spumeggiante. L’era Ventura è ormai lontana anni luce: il possesso palla cercato in maniera ossessiva, il fraseggio stretto e le aperture sulle fasce sono un pallido ricordo: nel Pisa di Giordano difensori e centrocampisti sparano la palla il più lontano possibile, sperando che arrivi ad un compagno ben piazzato per la soluzione vincente, oggi in realtà sfiorata più volte, anche per demerito della difesa emiliana, apparsa poco lucida. Il Pisa è sceso in campo con una formazione molto compatta e attenta nella fase difensiva: i giocatori ce l’hanno messa tutta nel tentativo di arginare la manovra della più quotata avversaria, intenzionata, dopo la sconfitta del Livorno nell’anticipo di ieri sera, a strappare virtualmente il biglietto per la serie A. Le assenze pesanti di Degano e Alvarez, oltre a quella di G. Greco, hanno favorito la scelta di uno schema 4-5-1, con Joelson unica punta. In difesa Bonucci sulla destra e Piccinni sulla sinistra hanno sostituito rispettivamente Birindelli squalificato e Zavagno infortunato. Nel Parma Leon e C. Lucarelli partono dalla panchina, subentrando nel corso della partita a Mariga e Vantaggiato: saranno proprio loro gli uomini chiave per la conquista della vittoria.
Al 65’ le avvisaglie del gol crociato: Leon effettua dalla fascia destra un tiro cross che impegna Cejas, sulla cui respinta si avventa A. Lucarelli che con un bolide da fuori area costringe il portiere nerazzurro prima a respingere poi ad anticipare C. Lucarelli, impedendone la deviazione vincente da distanza ravvicinata. Ma l’estremo difensore argentino nulla può al 70’: ancora Leon in evidenza: salta due difensori e, prima di entrare in area, serve un assist filtrante per C. Lucarelli che tira forte sull’uscita di Cejas; il portiere respinge, ma sulla sua ribattuta l’attaccante arriva per primo e mette a segno sul primo palo. La reazione del Pisa è poco convinta. La partita si trascina nervosamente verso la fine ed al 85’, quando C. Lucarelli si guadagna un calcio di punizione dal limite: Leon segna il meritato gol personale con un tiro forte e preciso che scavalca la barriera e si insacca nell’angolo alto alla destra di Cejas.
La sconfitta a Parma poteva essere messa in preventivo dal Pisa: d’altra parte, quando si incontra una squadra che fa partire dalla panchina Leon, C. Lucarelli e Reginaldo è normale cedere, importante è farlo con l’onore delle armi, come accaduto oggi. Quello che non era preventivabile, invece, è la vittoria di quasi tutte le altre concorrenti alla salvezza, per cui il Pisa è precipitato nella stessa situazione che precedeva la gara interna con l’Ancona. E tra 6 giorni, nell’anticipo di venerdì sera, arriva il Piacenza con una salvezza ancora tutta da conquistare. I migliori nel Parma, oltre ai già citati Leon e C. Lucarelli, sono stati Budel e A. Lucarelli. Nel Pisa ancora una prestazione maiuscola di Genevier ed una buona prova di Braiati. E’ stata una sorpresa positiva il ritorno di Trevisan al livello delle migliori prove dello scorso campionato.







