Ascoli - Pisa 1 - 0: il commento e le pagelle
Pisa sconfitto anche ad Ascoli
ASCOLI: Guarna, Nastos, Bellusci, Melucci, Micolucci (70’ Camillini), Sommese (75’ Giorgi), Luisi, Di Tacchio, Pesce, Cani ( 90’ Justino), Soncin. A disp. : Zomer, Cioffi, Petrescu, Masini. All.: Colomba.
PISA: Cejas, Birindelli, Viviani, Bonucci, Zavagno (75’ L. Greco), D'Anna, Genevier, Degano (51’ Braiati), Job, Joelson (56’ Antenucci), Gasparetto. A disp. : Sarti, Feussi, Radovanovic, Trevisan. All.: Ventura.
ARBITRO: Candussio di Cervignano, coad. da Bernardoni e Barbirati. Quarto uomo: Palazzino.
RETI: 19’ Sommese.
ESPULSI: Al 48’ Gasperetto, al 88’ Viviani.
IL COMMENTO
Con l’odierna trasferta di Ascoli il Pisa realizza l’ennesimo filotto di partite da zero punti: tre erano state le vittorie consecutive culminate con la strepitosa vittoria nel derby contro l’Empoli, altrettante sono le sconfitte, peraltro senza neppure un gol all’attivo, subite nelle ultime tre gare. E così torna ad affacciarsi lo spauracchio della retrocessione o quantomeno la preoccupazione di doversi conquistare la salvezza soffrendo fino all’ultima giornata. E pensare che solo venti giorni fa, l’ambiente era tornato a sognare i playoff, non solo perché il distacco dal sesto posto si era molto ridotto, ma soprattutto perché si era fatta strada nella società e nei tifosi, l’illusione di avere una squadra competitiva. Invece a meno di due mesi dalla fine del campionato, la squadra nerazzurra non ha ancora offerto la vera dimensione di sé stessa. "Se vogliamo, possiamo", ha ripetuto Ventura durante tutto l’anno: ma in realtà non è dato sapere, forse neanche al Mister, quali siano le potenzialità di questa squadra che vince tre partite di fila e poi ne perde altrettante (è successo più volte nel corso della stagione), batte le grandi e perde con le piccole giocando in modo sconcertante, segna complessivamente un discreto numero di gol (ad oggi 39, per l’esattezza), ma senza continuità e soprattutto senza attaccanti veri in grado di spaventare le difese avversarie.
Anche dai singoli sono arrivate prestazioni alterne, a cominciare da Alvarez, che dopo le partite contro Empoli e Treviso, è stato il grande assente di domenica scorsa e di oggi. Il bel gioco arioso e incisivo che parte dalle fasce laterali, sembra essere l’unica certezza di questa squadra, insieme a Giampiero Ventura, che ne è il regista. Il pubblico pisano si augura che il Mister mantenga saldamente il timone del comando e che la squadra resti unita per continuare a lottare e a crederci: la prossima gara contro il Mantova rappresenta uno scontro diretto fondamentale sulla strada della salvezza. Oggi il Pisa ha trovato sulla sua strada due ostacoli insormontabili: il primo costituito dall’Ascoli, formazione solida che ha riscattato il brutto inizio di campionato, totalizzando 36 punti nelle ultime 17 partite, di cui 25 in casa su 27 disponibili, il secondo l’arbitro, che, oltre ad adottare due pesi e due misure su quasi tutti i contrasti, ha sorvolato su un mani in area bianconera nel primo tempo ed ha espulso inspiegabilmente Gasparetto ad inizio ripresa nonché Viviani per un dubbio fallo "da ultimo uomo" a pochi minuti dalla fine. Detto questo, probabilmente il Pisa oggi non avrebbe pareggiato neppure se la partita si fosse protratta fino a notte fonda, tanta è sembrata la sterilità offensiva dei nerazzurri. Anche in difesa si sono viste grosse incertezze, perfino in giocatori che di solito fanno stare tranquilli i tifosi nerazzurri, come Zavagno e Bonucci.
L’Ascoli parte con il piede sull’acceleratore e al 5’ ottiene una punizione centrale da 25 metri che Di Tacchio spara di poco sopra la traversa; al 9’ percussione centrale di Soncin, palla a sinistra per Pesce il cui diagonale sfiora il secondo palo. Al 19’ arriva il gol del vantaggio ascolano: un rinvio lungo del portiere bianconero trova inspiegabilmente tutto il Pisa in avanti, dopo un calcio d’angolo a suo favore, Zavagno, unico nerazzurro nella propria metà campo, manca l’intervento di testa, la palla va sui piedi di Sommese che, prima scavalca Cejas colpendo la traversa, poi riprende la respinta e di testa insacca. Il Pisa prova a reagire e al 28’ una punizione di Degano si stampa sul braccio largo di Pesce in piena area; al 29’ Viviani, appostato sul secondo palo, spedisce di testa sul fondo un cross da destra di Genevier. Due parate di Cejas su altrettanti tiri di Pesce al 36’ e al 43’ mettono fine al primo tempo. Il secondo tempo il Pisa lo disputa per intero in inferiorità numerica per l’espulsione al 48’ di Gasparetto, reo, secondo il direttore di gara, di aver colpito Melucci con una gomitata al volto. Il Pisa ha il merito di non arrendersi mai, anche se la sua azione è infruttuosa: al 4’ Job indirizza sul fondo un diagonale dal limite dell’area; al 66’ ancora un bel diagonale dell’ex bianconero, su assist di Antenucci, fa tremare il pubblico del Del Duca; all’85’ Leandro Greco spedisce al volo di poco fuori un perfetto cross di Job lanciato a sua volta da Antenucci. L’Ascoli comunque non è stato a guardare, ribattendo colpo su colpo nel tentativo, non riuscito, di mettere al sicuro il risultato prima del 90’: da segnalare una prodezza di Cejas, al 58’ su tiro di Sommese scoccato da centro area ed un altro difficile intervento dell’estremo difensore pisano su conclusione di Nastos al 83’. I migliori in campo per l’Ascoli Sommese e Pesce, per il Pisa Cejas, Job ed il solito D’Anna.
LE PAGELLE
CEJAS 7. La prodezza effettuata al 58’ su tiro di Sommese, vale un rigore parato. E’ protagonista anche in altre 2-3 circostanze. Sul gol subito non ha alcuna responsabilità.
BIRINDELLI 6 Presidia la fascia destra con esperienza, ma con minor vigore e sicurezza di quella abituale.
VIVIANI 6 Merita la sufficienza per l’impegno che mette in campo, anche se talvolta con risultati non proprio brillanti; spesso è l’attaccante più pericoloso della squadra.
BONUCCI 5 La prestazione odierna è nettamente inferiore al suo standard. Gli attaccanti bianconeri lo saltano spesso.
ZAVAGNO 5 Giornata nera per il terzino argentino, che nel primo tempo soffre le incursioni di Sommese e Pesce. Si riprende nel secondo tempo, ma resta lontano dalla sufficienza. 75’ L. GRECO s.v.
D'ANNA 7- Ci Mette cuore, grinta e piedi buoni: quando parte palla al piede, lo devono fermare con il fallo plateale; si fa valere anche in fase di interdizione ringhiando sugli avversari in ogni parte del campo. Sul finire del primo tempo conquista un ottimo pallone dal limite e si invola in area: l’arbitro lo ferma per un fallo che vede solo lui. Unico neo: non è continuo e cala alla distanza.
GENEVIER 6,5 Fornisce la consueta regia di buon livello, ma senza particolari acuti; da lui la squadra si aspetta qualcosa di più, anche in fase di conclusione che non prova quasi mai.
DEGANO 5,5 Giornata grigia; prova qualche tiro da lontano, ma nell’azione di rifinitura non è ispirato. 51’ BRAIATI 6. Il voto è per la stima: si vede poco.
JOB 7 Davanti al suo ex pubblico trova le motivazioni per disputare una delle migliori partite delle stagione. Giocasse sempre così!
JOELSON 5,5 Non è un giocatore delle sue caratteristiche che può risolvere il problema del gol, soprattutto se non è nelle migliori condizioni di forma. 56’ ANTENUCCI 6- Vale lo stesso discorso fatto per Joelson, anche se oggi, pur commettendo i soliti errori in fase conclusiva, si fa vedere fornendo a Job due ottimi assist. Ma dovrebbe essere lui a concludere.
GASPARETTO 4 L’espulsione subita è una vera ingiustizia. Ma la sua presenza in campo fino a quel momento era stata impalpabile.
Irene Masoni





