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Atalanta-Juventus: 0-2, Torneo di Viareggio, Semifinale

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Scritto da Davide Sorbera   
Sabato 13 Febbraio 2010

ATALANTA-JUVENTUS: 0-2

 

ATALANTA: Rossi, Gavazzeni,Canzian, De Leidi, Colombo (cap.), Kone, Coulibaly, Monacizzo, Crncic (76’Franciosi), Meduri ( 51’ Minotti) , Gabbiadini (68’Pandiani). All. Bonacina

 

JUVENTUS: Pinsoglio, Crivello, De Paola, Alcibiade (cap.), Bamba (80’Romano), Pirrotta (65’ Boniperti) , Giandonato, Esposito, Yago (68’Fischnaller) , Belcastro, Immobile. All. Bruni


ARBITRO:
Ostinelli di Como.
RETI:
pt 38’ Yago; st 58’ Immobile (rig).
ESPULSO: 
De Leidi al 57’ per fallo da ultimo uomo; AMMONITI: Yago, Gavazzeni; ANGOLI:  4-3 per la Juventus; RECUPERO: 1’ e 3’ 



Viareggio. Semifinale di grande fascino quella che vede di fronte Atalanta e Juventus, con i primi esponenti di un settore giovanile di grande tradizione, e i bianconeri che cercano di approdare alla finale che li potrebbe portare alla settima affermazione al Torneo di Viareggio, la seconda consecutiva.

Juve che torna a giocare allo stadio “T. Bresciani” dopo l’affermazione all’esordio con i polacchi del Legia Varsavia, e Mister Bruni opta per un 4-2-3-1 con il bomber Immobile come unica punta; Bonacina e i suoi ragazzi, che qui nei quarti avevano eliminato due giorni fa il Palermo campione d’Italia, si schierano con Monacizzo, molto positivo nel turno precedente, e capitan Colombo che prende il posto di Toivomaki come terzino destro. Assenti da un lato Marrone, convocato da Zaccheroni in prima squadra per il match contro il Genoa, e Villanova dall’altro per squalifica. Guardando le cifre delle due squadre in teoria non ci dovrebbe essere partita, dato che la Juve ha uno score di quindici reti fatte ed una sola subita, mentre l’Atalanta ha segnato solo cinque reti, subendone due. Ma dopo una buona occasione per la Juve, con Esposito che da destra centra al tredicesimo per Yago, il cui colpo di testa sibila alla destra di Rossi, la prima mezz’ora è tutta di marca orobica. Protagonista, nel male più che nel bene, è Manolo Gabbiadini, che con una punizione gioiello aveva deciso il match con il Palermo: al 23’, lanciato da un passaggio di Canzian, lotta corpo a corpo con Alcibiade e conclude di sinistro, con Pinsoglio bravo a parare a terra; tre minuti dopo, da uno dei rari guizzi di Monacizzo, conclude nuovamente di sinistro, palla questa volta alta sulla traversa; alla mezz’ora Coulibaly vince un rimpallo su Giandonato, e la sfera finisce nuovamente sui piedi del numero nove dell’Atalanta, che clamorosamente conclude addosso a Pinsoglio. Juve che soffre vistosamente, ma in modo inaspettato e fortunoso passa al 38’, con Yago che si trova solo davanti a Rossi, dopo un errato disimpegno difensivo di De Leidi, lo mette a terra con una finta ed infila a porta vuota. Primo gol per il talento brasiliano, di ritorno dal prestito al Bari, nella manifestazione di quest’anno. L’Atalanta accusa il colpo, anche per le energie spese fin qui e la stanchezza derivante dai supplementari nei quarti, ma ancora Gabbiadini al 43’ ha una chance favorevole, che però non sfrutta a dovere. 

Secondo tempo che si mette ancora più in salita per l’Atalanta: Crncic, pressato, compie un retropassaggio sulla sua tre quarti che mette in movimento Immobile, e De Leidi, nel tentativo disperato di fermare l’ex attaccante del Sorrento, lo stende in area, causando così la sua espulsione ed il calcio di rigore. Dal dischetto portiere a destra e pallone a sinistra, con il settimo gol in questa manifestazione per il capocannoniere bianconero, e la partita che viene messa in ghiaccio. Battute finali che vedono una girandola di cambi per far rifiatare i giocatori in campo, con l’ingresso del nipote di Gianpiero Boniperti, Filippo, e l’occasione che viene concessa a Pandiani di mettersi un po’ in mostra. Brivido finale con la traversa colta da Esposito, tra i migliori in campo per la Juve, con un gran destro di collo pieno da fuori area. Bianconeri che attendono in finale la vincente dell’altra semifinale, Empoli contro la sorprendente Rappresentativa di serie D, Atalanta che comunque può ritenersi soddisfatta sia per la prestazione offerta sia oggi, dinanzi ad una squadra che negli ultimi anni ha sfornato diversi talenti, sia nelle precedenti partite del Torneo.

 

INTERVISTE A FINE GARA


Bonacina (ATALANTA): “Ai ragazzi non posso rimproverare nulla oggi, forse abbiamo mancato un po’ di cinismo là davanti, e al primo errore la Juventus ci ha colpiti come solo le grandi squadre sanno fare: il calcio è anche questo. Sono comunque molto soddisfatto del comportamento della mia squadra, da questa esperienza può trarre una grande maturazione”.


Bruni (JUVENTUS): “Sono ovviamente contento per la finale raggiunta, ma non per l’approccio alla gara: forse eravamo un po’ tesi per la posta in palio. Siamo stati fortunati a sfruttare due errori della retroguardia avversaria, dopo il vantaggio però ci siamo sciolti”. 

 

Davide Sorbera

 
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 13 Febbraio 2010 )
 

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