Atalanta-Palermo: 1-0, Torneo di Viareggio - Quarti di Finale
ATALANTA-PALERMO: 1-0
ATALANTA: Rossi, Coulibaly, Colombo, Villanova, Kone, Gabbiadini, Franciosi (78’ Crncic), Arena (37’ Canzian), De Leidi, Meduri, Toivomaki (52’ Monacizzo). All. Bonacina
PALERMO: Caroppo, Pergolizzi (60’ Pittaresi) , Davì (2’t.s Sposito), Cappelletti, Siragusa, Corsino, Giovio, Laribi (16’ t.s Sorrentino), Mbakogu, Adamo, Temperino. All. Pergolizzi
ARBITRO: Bolano di Livorno
RETE: 2’ t.s Gabbiadini
ESPULSO: Pergolizzi (all. Palermo); AMMONITI: Mbakogu al 19’ per comportamento non regolamentare, Meduri al 53’ per simulazione, Gabbiadini al 79’ per proteste; ANGOLI: 5-5; RECUPERO: 1' e 3'
Viareggio. Allo stadio “T. Bresciani”va in scena il quarto di finale più atteso della manifestazione, che vede contrapporsi l’Atalanta, che vanta storicamente una tradizione gloriosa nella formazione di giovani talenti calcistici, ed il Palermo, campione d’Italia a livello Primavera nella stagione precedente.
Prima della gara un violento temporale si abbatte sulla città, e questo è stato forse uno dei motivi principali, insieme al freddo pungente, che ha fatto si che la gara non decollasse quasi mai, se non in sporadiche eccezioni, a livello di spettacolarità. Pergolizzi opta per uno schieramento prudente, un 4-4-2 con Franciosi in appoggio a Gabbiadini, mentre Pergolizzi sceglie un più offensivo 4-3-1-2 con Giovio e Laribi che agiscono ai lati di Mbakogu. Come detto mancano nel primo tempo le occasioni da gol, dovuta anche ad un’ottima organizzazione di entrambe i pacchetti arretrati, e le principali minacce in zona offensiva sono portate da Mbakogu, che su lancio di Adamo al 19’ brucia sullo scatto Colombo e calcia fuori di sinistro, e di Laribi, già ex di Inter e Fulham, che al 38’ chiama all’intervento spettacolare Rossi.
Nel secondo tempo mister Bonacina decide di cambiare schieramento: fuori Toivomaki, prelevato da poco dai finlandesi del Lahti, e dentro Monacizzo, e difesa che passa a tre. L’Atalanta comincia così lentamente a macinare più gioco rispetto alla prima frazione, e la partita in generale sale di tono. Al decimo è Mbakogu ad avere sui piedi la palla del vantaggio, ma la sua conclusione viene deviata in angolo all’ultimo istante da un provvidenziale intervento di un difensore del Palermo; sul seguente corner l’Atalanta riparte in contropiede con Gabbiadini che serve Villanova, conclusione di poco a lato. Ad un quarto d’ora dalla fine è Mbakoguche brucia ancora sullo scatto un difensore orobico, ma solo davanti a Rossi calcia incredibilmente a lato. Gabbiadini comincia solo nel finale a farsi vedere, si gira e calcia velocemente spalle alla porta, con la palla fuori non di molto. Ma la più nitida palla gol capita ancora sui piedi di Mbakogu, nei minuti di recupero. L’attaccante rosanero è tanto bravo nel costruirsi la conclusione, con un dribbling stretto su De Leidi in piena area, quanto impreciso nella conclusione di sinistro, che strozza in gola l’urlo della sua panchina.
Nei supplementari l’Atalanta capitalizza subito questo errore: Monacizzo conquista una punizione da posizione centrale, Gabbiadini batte di sinistro sopra la barriera, e per Caroppo c’è poco da fare. Palermo che ci prova con la forza della disperazione, ma ottiene solo una serie di calci d’angolo che non portano a niente, se non alla conclusione della cavalcata nel torneo. Atalanta che dopo l’Inter elimina un’ altra squadra di grande blasone, e non si pone più limiti.
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Davide Sorbera






